Una
tappa obbligata per il viaggiatore è SANREMO, la città
dei fiori e della musica grazie all'appuntamentocon l'ormai storico festival
della Canzone Italiana, che si svolge tutti gli anni a Febbraio. La città
si divide in una parte vecchia, la PIGNA, situata su una dorsale
collinosa, molto caratteristica
per l'originaria architettura medioevale con vicoli stretti e tortuosi a
rampe e scalinate e case accatastate. La parte nuova molto elegante, si
stanzia sulla riva del mare. A rendere ancora più amabile questa terra è
il clima: mite d'inverno e non troppo caldo d'estate, non solo influenzato
dal mar Ligure, ma anche dalla catena di monti che, cingendola, chiude Sanremo
verso nord.
La vegetazione che alligna nel territorio è una delle più varie e ricche
d'Italia essendo composta oltre che da piante proprie del clima mediterraneo
anche da specie esotiche che qui non hanno difficoltà ad acclimatarvisi.
Non a caso è soprannominata la città dei fiori. Monte Bignone alto 1300
metri offre l'opportunità di spensierate passeggiate
all'ombra delle pinete, e, quando cade la neve, campi attrezzati da sci
nuova meta per gli sciatori.
Corso Imperatrice la più elegante e frequentata passeggiata, tutta palme,
orna ad ovest la città, ai piedi della collina, punteggiata di ville
e giardini.
Al suo inizio è la caratteristica CHIESA RUSSA; più oltre, il bel
parco della Marsaglia che contiene un auditorium per concerti e spettacoli
all'aperto. Spettacolari i giochi d'acqua delle fontane che si perdono tra
i colori vivaci dei fiori e le forme stravaganti delle piante.
Corso Trento Trieste è la passeggiata sulla riva est, con belle viste sulla
città e sul mare da Capo Verde a Capo Nero.
E ancora Villa Comunale, la Piazza Eroi Sanremesi che si apre ai piedi della
città ed è il luogo del mercato, il Duomo romantico gotico del XIII secolo
che, della primitiva costruzione, conserva i fianchi ed il severo interno
a tre navate.
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Nella lussureggiante vegetazione della collina di
Boscobello, per iniziativa della famiglia dell'Ave Maria è nato
uno spettacolare percorso dalla via Crucis. L'Istituzione, nata nel 1957
e confermata Fondazione di Religione e di Culto nel 1960, ha finalità
che spaziano anche nell'apostolato, dove si impegna, tra l'altro, "al
risanamento morale della famiglia, all'avvicinamento e alla collaborazione
con gli acattolici e alla fraterna assistenza ai consacrati spiritualmente
bisognosi". La
via Crucis di Boscobello è un'opera mariana iniziata con un primo simbolico
colpo di piccone nel 1961. Le stazioni sono 15 perché la prima rappresenta
il mistero dell'Annunciazione e ribadisce l'importanza della fede di Maria.
Boscobello era il luogo ideale per far coesistere il mondo naturale con
quello spirituale e chiunque vi si fermi è portato a chiedersi perché
sia tanto difficile credere più alla vita che alla morte. Ad Ernesto Brivio
la sistemazione del percorso con la certezza che ambiente e paesaggio
tipicamente mediterranei sarebbero stati rispettati salvando piante e
arbusti e, anzi, migliorandone habitat e coltura. I materiali impiegati
sono in genere quelli tipici della zona e anche gli apparecchi illuminanti
sono mimitizzati in tronchi d'albero o su pali d'acciaio ormai ricoperti
di vegetazione. Una condizione da rispettare era quella che chiunque anche
gli handicappati, potessero sfilare lungo il percorso. La
collina sacra di Boscobello sarà completata da un santuario al di sotto
del quale si ricaverà la piscina per l'immersione dei pellegrini e dei
malati. Non a caso l'esecuzione delle sculture fu assegnata ad Enrico
Manfrini, personaggio di animo nobilissimo, come artista e come uomo.
Una cittadina tutta da scoprire: si possono ammirare
la cosidetta statua di Magiargè (da Ziadatalè, la leggendaria
schiava amata dal pirata Boabil, rapita a Granada e morta a Bordughera)
o anche la chiesetta di Sant'Ampelio, patrono della città, che
sorgerebbe, secondo un'antica credenza, sul luogo dove è vissuto
e morto il santo eremita. Dal punto di vista storico è importante
L'Oratorio di san Bartolomeo degli Armeni, edificato intorno alla fine
del XV secolo, dove il 20 aprile 1686 si riunirono i rappresentanti degli
"Otto Luoghi" per decretare la nascita della repubblica degli
Otto Luoghi.
Interessante anche la bianca villa turrita che si scopre sul porticciolo
turistico in fondo a via Garnier. La villa venne costruita dall'architatto
francese Charles Garnier nel 1873 e oggi è di proprietà
delle suore di san Giuseppe d'Aosta.
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I GIARDINI BOTANICI
DI HANBURY

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